Prepararsi al Cammino di Santiago: guida pratica

Avete tanto sentito parlare del famoso Cammino di Santiago e vi siete decisi ad intraprendere questo spaventoso ed entusiasmante viaggio? Congratulazioni!

Ma chiunque abbia deciso di fare questo tipo di esperienza sa che l’entusiasmo che ti perseguita quando gli altri ti raccontano le loro avventure di chilometri e chilometri a piedi alla scoperta di località e culture diverse, si affievolisce leggermente (o a volte anche sufficientemente da farci dire “ma chi me l’ha fatto fare?”) quando arriva il momento in cui devi metterti in prima persona a pianificare il tuo personale percorso. Essendoci passata capisco benissimo la preoccupazione che affiora nel momento in cui si realizza che si sta per intraprendere un viaggio a piedi, in chissà quali luoghi e, nel mio caso come molti altri, senza nessun altro al proprio fianco.

Questa piccola guida vuole essere dunque un aiuto per chi ha coraggiosamente deciso di mettere se stesso alla prova e percorrere a piedi il Cammino di Santiago, elencando i 5 punti fondamentali che dovranno essere presi in considerazione per affrontare al meglio questa sfida.

1. IL BUDGET

Bello bello il cammino.. ma quanto costa? Questa è una tra le prime se non la prima domanda che dovremmo porci; è vero sì che il costo medio giornaliero del cammino è abbastanza contenuto e quindi alla portata di molti, ma bisogna comunque fare due conti in tasca prima di decidere a priori di partire; ad esempio chi decide di percorrere il Cammino francese di Santiago per completo, dovrà considerare circa un mese di viaggio, e quindi il costo medio giornaliero di cui si parlava prima dovrà essere moltiplicato per circa 30 giorni (non proprio 100€ ecco..)

Altro punto su cui ragionare è con che attitudine si vuole svolgere il cammino. C’è chi lo intraprende con l’idea di spendere il minimo necessario, quindi cercando alloggi (quasi) gratuiti e comprando il cibo al supermercato o cucinandosi la sera in ostello; mentre altri preferiscono magari avere un alloggio con qualche comfort in più o uscire fuori a cena qualche volta per il gusto di assaggiare piatti locali o anche semplicemente perché dopo 6/8 ore di camminata non entusiasma l’idea di mettersi ai fornelli! Queste piccole decisioni sono fondamentali perché sono quelle che poi incidono maggiormente sul costo finale del vostro viaggio.

Definito dunque il vostro budget potete poi concentrarvi sul punto seguente

2. IL PERCORSO

Non è molto noto ma il Cammino di Santiago che molti conoscono, che parte dai Pirenei e percorre tutta la Spagna settentrionale, non è in realtà l’unico cammino che permette di fare il pellegrinaggio a Santiago; in realtà ce ne sono circa una decina, di svariate lunghezze e caratterizzati da ambienti e paesaggi diversi, ma questo verrà spiegato meglio in un altro articolo.

E’ quindi necessario studiare e conoscere al meglio il percorso scelto; questo significa studiarne le condizioni meteorologiche, i dislivelli che caratterizzano il percorso, capire quale sia la composizione dei sentieri sui quali cammineremo (asfalto, rocce, terra..) e capire quali sono le possibilità di trovare alloggio e che tipo di alloggi ci sono nel nostro cammino (controllare se per lunghe distanze non ci sono alloggi disponibili o se ci sono alloggi fuori dal budget, ad esempio). Queste accortezze vi permetteranno di evitare spiacevoli sorprese e quindi di godervi al meglio ogni momento!

3. L’EQUIPAGGIAMENTO

Avendo fissato il vostro budget e conoscendo meglio il percorso che dovrete affrontare potrete ora quindi rifornirvi dell’equipaggiamento che vi sarà necessario durante tutto il viaggio; scegliere lo zaino giusto, le scarpe adatte e l’abbigliamento più adeguato sono particolari da non sottovalutare, dato che una scelta sbagliata potrebbe rovinarvi completamente l’esperienza che state per fare.

Altro consiglio importante che posso darvi è portare il MINIMO indispensabile: andate a fare un’esperienza dove dovete semplicemente confrontarvi con voi stessi e conoscere posti nuovi, ma camminando con il bagaglio sulle spalle (e si sente!); di conseguenza nel vostro zaino dovrà esserci semplicemente l’abbigliamento necessario in base all’itinerario da voi scelto, i prodotti da bagno essenziali (l’unica crema che vi servirà è quella solare!) e poco altro. L’unica cosa che posso consigliare di portare è una guida del percorso o una mappa, che sarà la vostra salvatrice in caso doveste perdervi (si, può accadere!), ma se ad esempio ne trovate una online o in formato pdf da consultare sul telefono va anche meglio.

Inoltre durante qualsiasi cammino non può mai mancare un piccolo kit di primo soccorso (disinfettanti, garze, crema per scottature/punture, cerotti) che ringrazierete di aver portato con voi nel caso vi capiti qualche piccolo incidente durante il vostro tragitto.

4. LA PREPARAZIONE FISICA

E’ possibile per tutti percorrere il cammino di Santiago? Si lo è!

Mi garantisci che riuscirò a percorre il cammino per completo senza nessun inconveniente pur avendo una scarsa preparazione fisica? Assolutamente no!

Tantissime persone negli ultimi anni hanno percorso questo cammino, giovani o anziani, sportivi o non sportivi, uomini o donne.. la possibilità di fare il cammino di Santiago è aperta a tutti! Un aspetto che invece non deve essere assolutamente sottovalutato è l’importanza della preparazione fisica, anche se minima. Il vostro corpo, almeno credo per la maggior parte di voi, non è per niente abituato a percorrere a piedi 25, 30 o 35 chilometri al giorno, e quindi nel caso in cui partiate con il vostro cammino senza aver svolto un minimo di allenamento preventivo potreste avere parecchie difficoltà, almeno per i primi giorni; sappiamo però che siamo tutti molto impegnati ed è già tanto che abbiamo trovato il tempo di fare il cammino, quindi come prepararsi avendo poco tempo a disposizione?

Il mio consiglio è quello di ritagliarsi anche pochi o piccoli momenti per aumentare il nostro livello di preparazione fisica, anche solo una scampagnata in montagna con gli amici o una camminata fuori casa in un’ora libera, magari con lo zaino in spalla con un po’ di peso (le bottiglie di acqua vanno benissimo), per abituarsi per quando poi lo si dovrà portare giorno dopo giorno, possono dare un grosso aiuto. Anche se piccoli questi allenamenti vi permettono di potenziare i vostri muscoli e consentono al corpo di sviluppare e memorizzare i movimenti che poi andrete a eseguire lungo il vostro cammino, rendendovi le cose più facili.

L’allenamento preventivo ci aiuta inoltre anche per il nostro ultimo (anche se non meno importante) punto della nostra guida..

5. LA MENTALITA’

E’ vero, c’è molta gente che fa questo tipo di viaggi negli ultimi anni ma ciò non significa che siano facili. Il cammino è una sfida, ti mette alla prova, ti fa andare oltre i tuoi limiti e ti fa vivere esperienze completamente diverse da ciò che vivi quotidianamente. Tutto è nuovo, sconosciuto e sorprendente e questo, seppur affascinante, spesso può spaventare.

Quando si considera di fare una esperienza come questa è quindi necessario essere consapevoli del fatto che la nostra mentalità dovrà cambiare durante il cammino: il nostro unico mezzo di trasporto saranno i nostri piedi, quindi dovremmo organizzare la giornata considerando i tempi e i momenti della giornata (ore calde, pasti, buio..), dovremmo organizzare le tappe in base alle nostre possibilità e capacità (evitare tappe troppo lunghe con poca preparazione fisica, ad esempio), ma è anche importantissimo prepararci al fatto che potremmo sentirci in difficoltà, e in quel momento dovremo diventare i coach di noi stessi e spingerci un po’ più in là, e poi ancora un po’, fino a raggiungere il nostro obiettivo.

Questo ultimo punto è piuttosto difficile da spiegare a parole, ma probabilmente perché è ciò che poi ciascuno scopre quando intraprende questo viaggio, ed è anche ciò che rende il cammino un’esperienza davvero speciale!

 

Ora che avete un piano d’azione siete pronti per organizzare al meglio il vostro primo cammino, che vi comunico per esperienza che sarà uno di quei viaggi che ricorderete per tutta la vita!

Fatemi sapere nei commenti se questa guida vi è stata utile e continuate seguirmi per altri consigli e spunti per nuovi viaggi e avventure!

 

Grazie a tutti e alla prossima!